Delilah, modella dark-fetish: da Alice nel paese delle meraviglie a Catwoman



-Delilah…tu cominci l’attività di Modella in tempi abbastanza recenti, il 2004. Prima in Belgio ti occupavi di tutt’altro, come comincia questa passione?

E' vero; ufficialmente, faccio questo dal 2004, ma in realtà ho iniziato già nel 2003 per progetti minori.
Spiegare nei dettagli come tutto sia iniziato è, senza dubbio, una storia lunga e difficile; diciamo che io la definisco una 'progressione naturale' del mio stile di vita, che si è evoluto di pari passo alla fotografia. Ho lavorato duro, ma sono stata anche fortunata, e sono felice di tutto quanto ho raggiunto finora.

-Vedendo le tue gallery, sei più spesso rappresentata in un immaginario gotico, dark, fetish, tu ti senti vicina nella realtà a quello che rappresenti tramite la fotografia?

Sì, credo proprio di sì. Faccio quello che mi piace, quindi tendo a preferire le cose che mi sento più vicine. Rifletto anche nella fotografia, quando possibile, le mie paure o i miei sogni. Così, per un giorno vorrei diventare Alice nel Paese delle Meraviglie, nell'altro potrei essere Catwoman, nell'altro ancora una dama del 1800. Sono sempre io, ma in contesti diversi, più o meno fiabeschi.

- Paradossalmente ho sempre pensato che il fetish proprio per “l’utilizzo dell’inorganico” latex o varie sia un qualche modo per tenere le distanze da una vera sessualità; nonostante il fetish rientri in un determinato immaginario erotico-sessuale; tu cosa ne pensi?

Io credo, ed è un'opinione personale, che il fetish, specie per quanto riguarda il latex, più che tenere le distanze dalla vera sessualità, si rifletta in essa e ne diventi parte, valorizzandola.
Nonostante questo, il concetto di fetish è molto soggettivo. Qualcuno può percepirlo come lo percepisci tu, e può piacergli proprio per questo motivo. Il 'feticcio', infatti, può comprendere solo un oggetto, 'escludendo' in qualche modo l'interezza della persona fisica. Ma fa comunque parte integrante della sessualità di una persona.

-Vedendo le tue foto si nota una forte versatilità di fronte l’obbiettivo, una forte capacità di trasformismo; da mora a bionda o a rossa, dal latex ai ritratti più naturali. Come ti senti più a tuo agio?

Credo dipenda molto dal mio stato d'animo e dal fotografo con il quale sto lavorando, oltre che dai collaboratori. Non ho un look in particolare che mi faccia sentire di più 'a mio agio', anche se ho delle preferenze rispetto agli stili, agli abiti [con la qualità di certi abiti è tutta un'altra musica] ed agli accessori.

-Quali generi non vorresti mai rappresentare fotograficamente?

Non sono interessata al foot fetish nè al campo dell'adult, ovvero rappresentazioni sessuali. Si all'erotismo, ma di classe e senza mostrare nulla. Gli anni 50, con le loro pin up, sono stati e sono ancora un grande esempio. La sensualità e l'erotismo sono un concetto, a mio parere, diverso dalla sessualità spesso sbandierata e che non comunica nulla.
Vi sono poi generi che non farei mai, basti dire che una volta ho visto una foto che rappresentava una ragazza mentre sbranava un braccio umano. Ecco.

-Cosa ne pensi del così detto nudo artistico...?

Nonostante non sia un campo che mi compete non facendo quel particolare genere, penso che sia molto, molto difficile da realizzare. Ma ho visto dei nudi che sono vere e proprie opere d'arte. Ovviamente il livello di questi fotografi è molto alto, fotografare un corpo nudo non è affatto una cosa facile di per sè, ma saperlo fotografare senza renderlo volgare o sciatto è una cosa ammirevole.

-Ci sono delle modelle, o delle icone a cui ti senti particolarmente ispirata?

No, a dire il vero. Ci sono delle modelle che mi piacciono e che ammiro molto per bellezza e bravura, ma nessuna rappresenta per me un mito o un'icona.

-Ci sono esperienze lavorative del tuo passato che faresti a meno di rifare?

Non rinnego nulla di quello che ho fatto, ma forse farei di più. Quando vivevo in Belgio non sapevo quali potenzialità avessi attorno, persone con le quali lavorerei molto volentieri ora. Mi auguro che il 2006 sia un anno interessante riguardo a questi incontri; tutto, infatti, dipende dalla mia possibilità di viaggiare. Non vivo certamente nel posto migliore per questo mercato :)

-E invece le collaborazioni che ti hanno dato più soddisfazioni?

Non saprei cosa rispondere.. ogni set è stato, in fondo, fonte di soddisfazioni grazie al lavoro ed alla professionalità delle parti coinvolte :)

-Come trovi l’Italia, rispetto un contesto lavorativo un po’ alternativo come può essere considerato quella di modella dark-fetish...?

Questa è una domanda delicata. Risponderò dicendo che in Italia, finora, non ho trovato quel che cercavo, a parte rare eccezioni. Vi sono immensamente molte più opportunità in un mercato quale quello inglese o tedesco ad esempio.
Inoltre, in Italia mi è spesso capitato di imbattermi in una cultura che ha da poco scoperto il fetish o che tende a ridurlo solamente al foot fetish. Il foot fetish è una millesima parte di quello che è o rappresenta il fetish, e non è detto che vada a braccetto con tutto il resto. Non è IL fetish, è una parte di esso.
Succede un po' lo stesso con altri generi; il gothic ad esempio è spesso soggetto a luoghi comuni. La bellezza di un corsetto vittoriano, di una scena che ricalca il periodo pre-raffaelita, o ancora il concetto di oscurità o dannazione.. sono staccati da altri concetti quali il dolore e gli stati d'animo più scuri.

-In Belgio stavi studiando ad un master di intelligenza artificiale; quest’altra passione e lavoro la stai portando avanti parallelamente al tuo lavoro di modella…
Altre passioni?

In realtà, faccio di tutto. Di troppo, sarebbe corretto dire.
Prima di tutto, studio informatica all'università. Ho avuto la grande opportunità di poter seguire un master in A.I. in Belgio che mi ha notevolmente arricchita. Parallelamente a questo, lavoro come webdesigner per il team di DigitalMilk [www.digitalmilk.net] e come illustratrice.
Altre passioni? Certo. Faccio parte di molti gruppi e/o community sia su internet che fuori, relative all'informatica, all'arte ed all'occulto.

-Nel tuo sito www.sixthessence.com scrivi anche che ti occupi in prima persona di fotografia; su che genere e in che modo ti piace realizzare questa espressione artistica, anche in questo caso c’è qualche artista o autore al quale ti senti vicina?

Potrei fare una lista infinita di fotografi ed artisti che adoro. Le fotografie che faccio, però, sono spesso di tutt'altro genere, anche perchè, dal punto di vista tecnologico, non possiedo macchine fotografiche professionali al momento. Mi piace in modo particolare fotografare animali, situazioni, dettagli, paesaggi. Fotografo anche persone, ma è puramente a livello personale. Ora come ora non ho possibilità di dedicarmi alla fotografia in modo più estensivo; in un futuro potrei decisamente dedicarmi di più a questo. Semplicemente, ora non ne ho il tempo.

-Tre cose che leveresti dalla faccia della terra, e tre che vorresti esistessero…

Sorvolando sulle cose che credo chiunque eliminerebbe volentieri, quali la fame nel mondo, la sofferenza ed i grandi drammi dell'umanità, nel mio piccolo vi sono effettivamente delle cose che mi danno fastidio.
Toglierei quindi le persone che non hanno un briciolo di umiltà, quelle che sono sempre convinte di saperne più di te su te stessa, o quelle che sono come un muro di gomma. La mancanza di rispetto e la maleducazione. E la mancanza di igiene. Argh.
Vorrei che esistessero, come in Alice in Wonderland, i funghi per diventare piccoli o grandi a piacimento, sarebbe molto divertente. Il teletrasporto, e cento altre cose che potrebbero tornare utili a chiunque. E' difficile limitarsi a tre soltanto.

-Elenca un regista, uno scrittore, un artista.

Difficile limitarmi.. ne avrei una lista infinita, ma farò del mio meglio :)
Regista: Indubbiamente, Tim Burton
Scrittore: H.P. Lovecraft, W. Shakespeare
Artista: Nelly Recchia, H.R. Giger, Tom Porta, Alessandro Bavari, John Santineross, Boris Vallejo, Trevor Brown.. devo farmi forza per smettere di elencarne.

-Che musica ascolti?

Soprattutto metal, principalmente black e goth. Ascolto con molto piacere anche musica classica [cito Tchaikowsky, Smetana e Mozart tra i miei preferiti].

-Quanto incide il lavoro di modella nella vita privata?

Abbastanza, poichè devo farlo coesistere con le mille altre cose che faccio. Ad esempio, se programmo un viaggio devo valutarne anche l'utilità in caso di eventuali lavori, facendo coincidere le date e cose del genere. Questioni di logistica, insomma. E vi sono diversi sacrifici da fare [anche economici], che si ripercuotono comunque sulla vita privata.
Se invece mi stai chiedendo quanto incide a livello sociale.. beh, in quel caso direi che proprio non incide :)

-Adesso guardando avanti cosa vorresti vedere nel tuo futuro…

Vorrei terminare quel che ho cominciato e che mi sta a cuore. Avere un po' di serenità e calma in più, ed ovviamente mi auguro che le mie attività vadano bene.

- Una frase che vorresti dire a tutti…

"Ph'nglui mglw'nafh Cthulhu R'lyeh wgah'nagl fhtagn."
..anche se pochi mi capirebbero :)






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